Memoria svelata: l'Università di Teramo riordina e digitalizza l'antico Archivio Storico di Isola del Gran Sasso


Il viaggio all'interno dei progetti di rigenerazione del Bando Borghi (PNRR, Missione 1 Componente 3 - Cultura 4.0) a Isola del Gran Sasso d'Italia tocca un traguardo di altissimo valore scientifico e culturale. È stata infatti presentata la relazione finale del progetto "Valorizzare la memoria della comunità attraverso il suo Archivio", frutto di una stretta convenzione tra il Comune e il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Teramo.

Il progetto, coordinato dalla prof.ssa Francesca Fausta Gallo (ordinaria di Storia Moderna e direttrice del Centro di Ricerca History Lab), ha permesso di sottrarre all'ombra un patrimonio documentale inestimabile, riordinandolo secondo i più rigorosi standard nazionali e internazionali per metterlo finalmente a disposizione di cittadini, storici e accademici.

Dalle scatole all'ordine: il primo riordino storico del borgo

All'inizio delle attività, l'Archivio storico si trovava provvisoriamente in alcuni locali dell'ex struttura scolastica comunale. Il materiale era conservato in 59 scatole contenenti oltre un migliaio di fascicoli. Fino ad oggi, questo immenso tesoro non aveva mai conosciuto un vero e proprio riordino metodologico, ma solo un censimento sommario.

I ricercatori dell'Università di Teramo hanno effettuato un lavoro minuzioso: hanno analizzato ogni singolo foglio, ricomposto le serie storiche e separato la documentazione antica e preunitaria da quella successiva al 1861. Sono stati inoltre isolati e messi in sicurezza in faldoni specifici i registri di grande formato (come i bilanci d'epoca e i verbali dell'Ufficio di conciliazione).





Struttura dell'Archivio: i Fondi e gli Antichi Documenti

Grazie a questo intervento, Isola del Gran Sasso vanta oggi un inventario scientifico organico suddiviso in quattro grandi nuclei documentari:

  • Fondo "Antico Regime": custodisce le preziose carte prodotte dal XVI secolo fino al 1860.

  • Fondo "Postunitario (1861-1979)": organizzato secondo le 15 categorie del Titolario Astengo (dall'Amministrazione ai Lavori Pubblici, passando per la Sanità e l'Istruzione).

  • Archivio aggregato dell’Università di Pagliara: un tassello fondamentale della storia amministrativa locale.

  • Archivio aggregato della Congregazione del SS. Sacramento: testimonianza della vita religiosa e sociale dei secoli passati.

Il Database Digitale con Archimista

Dopo la redazione dell'inventario cartaceo, il gruppo di lavoro ha creato una fedele riproduzione informatica utilizzando Archimista, il software open source di riferimento promosso dall'Istituto Centrale per gli Archivi (ICAR).

Attraverso questo strumento è stato strutturato un ‘albero archivistico’ gerarchico che rispecchia l'organizzazione fisica dei documenti. La banca dati è già nativamente predisposta per connettersi ed esportare i dati verso i grandi sistemi nazionali (SIAS, SIUSA) e il Portale SAN (Sistema Archivistico Nazionale), dando a Isola una visibilità scientifica di livello nazionale.

Tesori digitalizzati: dal Catasto Antico all'Inno per Murat

In parallelo al riordino, e in collaborazione con le richieste del territorio avanzate dall'Associazione "Le Tre Porte", è stata avviata una campagna di digitalizzazione mirata sui documenti di maggior pregio. Questo eviterà l'usura dei testi originali garantendo consultazioni illimitate.

Tra i file storici oggi digitalizzati troviamo:

  • Il Catasto Antico restaurato (XVII secolo).

  • Il Catasto Onciario dell'Università dell'Isola (1745): con le sue 6 carte superstiti dell'originale, fondamentali per ricostruire l'economia e la società del Settecento.

  • I Catasti postunitari e i registri di volture catastali (1881-1885).

  • Grandi progetti pubblici d'epoca: come il Progetto per le scuole elementari di Isola (1878) e i progetti storici per la condotta d'acqua del capoluogo e delle frazioni (1911-1912).

  • Curiosità storiche: l’‘Inno a Gioacchino Murat’ risalente al periodo napoleonico e lo Stato della Valle (XVII-XVIII secolo) incentrato sulla Cappella della Compagnia del SS. Rosario.

Un Archivio vivo al servizio del Futuro

L'eccellente lavoro dell'Università di Teramo non rappresenta solo un punto di arrivo, ma la base di partenza per la nuova vita culturale di Isola del Gran Sasso. Questo immenso database si integrerà perfettamente con la riorganizzazione degli ambienti fisici dell'ex Municipio curata da Negen (Intervento 5), trasformando l'Archivio da semplice deposito di carte a centro multimediale propulsore di cultura, identità e memoria condivisa.

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